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In questi giorni sto leggendo
L'abito di piume di Banana Yoshimoto
Da vedere assolutamente
"Abbiamo solo fatto l'amore"
"A qualcuno piace caldo"
"American Beauty"
"Colazione da Tiffany"
"Emma sono io"
"L'Ispettore Coliandro"
"American Dreamz"
"Lady in the Water"
"Slevin - Patto Criminale"
"I soliti sospetti"
"The Rocky horror picture show"
"L'odore della notte"
"Casomai"
"La febbre"
"Radiofreccia"
"Dazeroadieci"
"Fratello dove sei"
"Alta fedeltà"
"Le fate ignoranti"
"La finestra di fronte"
"Scrubs"
"Saturno contro"
"In her shoes"
"The Million Dollar Hotel"
"Chorus line"
"Notturno bus"
"Cento chiodi"
"Quando sei nato non puoi più nasconderti"
"Mio fratello è figlio unico"
"Il grande Cocomero"
Ascolterei all'infinito
Contessa miseria di Carmen Consoli
Quello che dei 99 Posse
Magnolia dei Negrita
Se telefonando di Mina
Sono solo canzonette di Edoardo Bennato
Vogue e Justify my love di Madonna
Secretly degli Skunk Anansie
What's up dei 4 no blondes
Il mio nemico, Aria e Cohiba di Daniele Silvestri
Live
Negrita, Fiesta, Roma 24 giugno 2005 *
Carmen Consoli, Palalottomatica, Roma 15 maggio 2006 *
Carmen Consoli, Auditorium Parco della Musica, Roma 20 luglio 2006 *
Madonna, Stadio Olimpico, Roma 6 agosto 2006 *
Carmen Consoli, Auditorium Parco della Musica, Roma 14 febbraio 2007 *
La Negra, Fonclea, Roma 18 febbraio 2007 * La Negra, The Place, Roma 25 maggio 2007 * Carmen Consoli, Auditorium Parco della Musica, Roma 27 luglio 2007 * La Negra, Invito alla lettura Roma 28 luglio 2007
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Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte.
Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.
Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell'uomo borioso, le angosce del respinto amore, gli indugi della legge, la tracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale?
Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d'altri che non conosciamo?
Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l'incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dell'azione perdono anche il nome...
Stavo solo cercando una frase carina da mettere nel riquadro "Chi sono" di questo blog...
Questo discorso fa venire i brividi, lo adoro e al tempo stesso lo odio, ti entra in testa, e inizia a martellare,
certo William che una risposta potevi anche darcela!

Li vedo, sparpagliati nel tornado tutti i miei pensieri, riesco quasi a distinguerli nel loro turbinio.
Vedo che fanno di tutto per cercare di uscire, di trovare la terra ferma, ma è impossibile.
Ho provato anche a consultare le previsioni del tempo, ma non sono stati in grado di dirmi quando tornerà il sereno...
Per essere una che fino ad un anno fa non sapeva neanche cosa fosse un template, direi che per questa sera posso ritenermi soddisfatta!
Certo, devo finire di sistemare, ma un piccolo applauso me lo merito!
CLAP!
Basta, altrimenti mi monto la testa!
Sono una deficiente!
Lo so, me lo ripeto ormai da mesi, tanto tutto quello che faccio non mi porterà niente in più.
Niente gloria in terra agli uomini di buona volotà!
Niente "Grazie", nessun tipo di riconoscimento, meno che mai economico,nessuno che ti valuta per quello che sei.
Cosa sei?
Me lo chiedo spesso, ma non riesco a trovare altra risposta se non "masochista", sembra che mi diverta ad autodenigrarmi.
Brava, continua pure così, sulla soglia dei 30, che senti ormai a distanza molto molto breve, ti stai massacrando fisico e cervello.
Cos'è? Aspetti un premio? Allora sei proprio cretina!
Considerando che non basta che già di mio me lo ripeta ormai incessantemente, anche mia madre a giorni alterni decide di metterci un bel carico da dodici, a questo punto mi piacerebbe che chiunque mi conosce me lo dica. Va benissimo in qualsiasi modo, figuriamoci non mi formalizzo, un sms, una mail, una telefonata "Pronto?" "Si, sei deficiente!" "Ah, grazie, ciao, buona giornata!"
h 18:00
Start...click!
Spegni computer...click!
Ho messo tutto in borsa? Gli occhiali, il cellulare, domani devo ricordarmi di risentire il tecnico del telefono.
Arresta il sistema...driiin! Oddio, chi è al citofono? Questa faccia non mi è nuova.
"Sono il portiere del 46, senti c'è un problema, cade acqua in portineria, viene dall'ufficio in cui state facendo i lavori"
Merda!
"Arrivo subito, grazie!"
Mi materializzo nella stanza del mio capo, gli farfuglio al vola cosa sta succedendo e la reazione di un bradipo in piena digestione la immagino più concitata. Non si muove dalla sua fottutissima sedia.
Prendo le chiavi dell'altro ufficio, evito di essere messa sotto mentre attraverso, ormai sono una campionessa, lo proporrò come sport per le prossime Olimpiadi, apro la porta...cos'è l'Aquafun????? Ok che gli hanno detto tutti che quelle piastrelle fanno troppo effetto piscina, ma così mi sembra esagerato.
Lì dove c'era un termosifone, che poi gli operai mi spiegheranno dov'è finito, ora c'è una fontana che zampilla...
Il portiere cerca di capire perchè è saltata la valvola del termosifone, io, consapevole che non tornerò a casa presto come già immaginavo, chiamo dillà...interno del capo, occupato, figurati, interno della nana desnuda "Qui è un delirio, ci sono 3 dita d'acqua in metà ufficio"
E' stronza, ma non al 100%, si volatilizza anche lei nell'ufficio, tanto lei usa le zeppe da 10 cm, non si bagna!
Nel frattempo ho smesso di pensare alle mie infradito di stoffa...meglio, arrotolo un pò i pantaloni, lo stesso fa la nana, e per un'ora e 20, raccogliamo acqua, aiutate dal portire col riporto più brutto che si possa immaginare.
Alle 19:10 si presenta il capo, giacca da moto e borsa a tracolla, si ferma sulla porta, la nana, il portiere e l'idiota (perchè lo sono) sono un trio meraviglioso da osservare.
"Ma quanto sono deficienti questi che stanno facendo i lavori"
1, 2, 3, 4...20, 21, 22...
"C'era tanta acqua qui sotto la parete di legno?"
38, 39, 40...
"Li ho chiamati e mi hanno detto che venivano subito, si sono visti?"
...60, 61, 62, 63...
Provo a dire "Abitano tutti ai Castelli, non so quanto il termine "subito" possa valere"
"Vabbè, ragazze io vado, ho un figlio a casa che mi aspetta"
...avresti un vaffanculo qui pronto, ma tranquillo lo tengo in caldo.