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In questi giorni sto leggendo
L'abito di piume di Banana Yoshimoto
Da vedere assolutamente
"Abbiamo solo fatto l'amore"
"A qualcuno piace caldo"
"American Beauty"
"Colazione da Tiffany"
"Emma sono io"
"L'Ispettore Coliandro"
"American Dreamz"
"Lady in the Water"
"Slevin - Patto Criminale"
"I soliti sospetti"
"The Rocky horror picture show"
"L'odore della notte"
"Casomai"
"La febbre"
"Radiofreccia"
"Dazeroadieci"
"Fratello dove sei"
"Alta fedeltà"
"Le fate ignoranti"
"La finestra di fronte"
"Scrubs"
"Saturno contro"
"In her shoes"
"The Million Dollar Hotel"
"Chorus line"
"Notturno bus"
"Cento chiodi"
"Quando sei nato non puoi più nasconderti"
"Mio fratello è figlio unico"
"Il grande Cocomero"
Ascolterei all'infinito
Contessa miseria di Carmen Consoli
Quello che dei 99 Posse
Magnolia dei Negrita
Se telefonando di Mina
Sono solo canzonette di Edoardo Bennato
Vogue e Justify my love di Madonna
Secretly degli Skunk Anansie
What's up dei 4 no blondes
Il mio nemico, Aria e Cohiba di Daniele Silvestri
Live
Negrita, Fiesta, Roma 24 giugno 2005 *
Carmen Consoli, Palalottomatica, Roma 15 maggio 2006 *
Carmen Consoli, Auditorium Parco della Musica, Roma 20 luglio 2006 *
Madonna, Stadio Olimpico, Roma 6 agosto 2006 *
Carmen Consoli, Auditorium Parco della Musica, Roma 14 febbraio 2007 *
La Negra, Fonclea, Roma 18 febbraio 2007 * La Negra, The Place, Roma 25 maggio 2007 * Carmen Consoli, Auditorium Parco della Musica, Roma 27 luglio 2007 * La Negra, Invito alla lettura Roma 28 luglio 2007
| adopt your own virtual pet! |
Ufficialmente in ferie, quasi non ci credo, in effetti il mio cervello va ancora a 6.000, poco fa mi son ritrovata a pensare se avevo lasciato tutto in ordine per far avere meno problemi agli altri in ufficio, mi da ai nervi solo immaginare che qualcuno potrebbe dire "Ma guarda quella cretina che non ha..."! Oddio in quell'ufficio ho imparato che anche chi ti ha appena sorriso è pronto ad farti il cappotto appena esci dalla sua stanza, senza neanche preoccuparsi di essere sentito o meno. Non ci ero abituata, dove lavoravo prima ero praticamente da sola, e in poco tempo avevo conquistato la fiducia della mia capa, era difficile, parecchie responsabilità, e decisamente poco ripagate, e non solo a livello "emozionale". Eppure se devo essere sincera mi manca, mi piaceva stare lì. L'ho considerato il primo lavoro vero e proprio, dopo anni con i miei, volevo vedere quanto valevo, non volevo sentirmi + dire "Mi raccomando ti ricordi di dirlo a papà!", che nervi tutte le volte!
Qui siamo 10, si lavora a ritmi pesanti, che va anche bene, mi piace, ma non c'è coalizione, anzi, ognuno per se, non c'è collaborazione, non mi interessa cercare gli amici lì dentro, ma credo che della sana collaborazione e il rispetto per il lavoro degli altri aiuti a lavorare meglio, e soprattutto con meno fatica. Sembra che la gente paghi per parlare, il 90% delle cose che faccio ho imparato a farle per intuito, per carità, è una bella soddisfazione personale, ma non sopporto fare la figura dell'ingenua solo perchè chi doveva spiegarmi una cosa non l'ha fatto. Facessi realmente solo il mio lavoro non avrei problemi, la gestione dell'ufficio ormai ce l'ho quasi tutta sotto controllo, ma che fatica, gli altri invece di vedermi come finalmente una persona che gli avrebbe tolto incarichi per loro in più, mi hanno vista come quella che gli levava la loro importanza,...non ho mai capito il loro ragionamento, ho dovuto faticare anche per avere un faldone con alcuni documenti dei fornitori, oltretutto tenuto malissimo...in 4 anni che quella scema lo teneva c'era 1/10 di tutto quello che io ho sistemato in un anno...mha! Mi vedo sempre come una marziana! E' che questo loro modo di lavorare con l'acredine dentro mi ha trascinato, mi ha trasformato, sono come loro certi giorni, sempre incazzata nera, pronta a rispondere male a chiunque, rasento l'isterismo, no nmi piace lavorare così, in fondo il posto di lavoro èil luogo dove si passano più ore nell'arco della giornata, non si può uscire di lì pronti a mordere chiunque ci si avvicini...spero solo che queste vacanze mi facciano rilassare.
Fra cavoli e cavolacci gli ultimi 3 anni ho passato delle non-vacanze, non ho mai ricominciato realmente ricaricata, ma anzi, più stranita e più stanca. Stanchezza fisica e mentale si andavano accumulando, ogni anno di più, tutto sempre più pesante, è per questo motivo che quest'anno non ho desiderato neanche un secondo una delle mie vacanze in giro, ma anzi un bel campeggio, in tutta tranquillità.
Ho anche imparato a non caricare di chissà quali aspettative le cose che faccio, non ci riesco, anzi non penso proprio, vado e basta "che dio ce la mandi buona", e quest'anno come non mai ne ho bisogno, il cervello me lo sta implorando, spero di riuscire ad accontentarlo.
Fra 4 giorni si parte, tenda, materassino nuovo di zecca per dormire, libri e una cara amica che aspetta il mio arrivo alla stazione...good luck!
Urca! La seconda sera di seguito a casa tranquilla?! Erano praticamente due mesi che non accadeva! Mi sa che ci voleva, ma tanto me lo dico quasi tutte le sere verso le 7 "Dai su, questa sera a casa, sei cotta!", e poi nulla si esce, non c'è niente da fare l'estate divento più vampira del solito. Ma prima o poi mi fermerò?
Dai questa sera tranquilla, a casa, in televisione c'è ancora meno del solito di vedibile, mi metto davati al pc e accendo la radio...per questa sera RAM Power, credo trasmetta solo a Roma, lo spot della radio dice "Uno lo ricordi e uno lo vivi", trasmettono solo musica e un pò di pubblicità, nessuno che chiacchiera, e la cosa bella è che passano di tutto, canzoni di quando avevo 10-12, l'età in cui ci si comincia ad avvicinare alla propria musica fino anche a qualche canzoncina scema appena uscita, da tenere di sottofondo vanno benissimo. Parte la vecchia canzone e magari ti scappa un sorriso se la colleghi a qualcosa, o in un attimo ti ricordi che è legata a qualcosa di brutto, solo che poi pensi a come stai adesso e ti rendi conto che tutto serve, ogni minima esperienza, il litigio, l'abbraccio, i vaffanculi detti e quelli rimasti sullo stomaco. Mi è stato detto "Ringrazio tutto quello che hai passato perchè ora sei così", e come mio solito non so incassare neanche un briciolo di complimento, anche se mi ha fatto piacere, dopo tutta la fatica, e non mi riferisco certo alla dieta, ma al mio caratteraccio, l'ho limato parecchio, sono addirittura un pochino più forte, e quasi mi stupisco.
Spaventa anche solo penare "Sto bene!" e anche parecchio, ma certo stare sempre in guardia non è possibile, c'è la necessità di rilassarsi, te lo chiedono supplicando tutte le cellule del cervello, una per una, e forse è il caso di dargli retta. Ovvio si cresce e si diventa un pò più disincantati, si crede sempre più nel "Mai dire mai", "Non farò mai..." nooooo non lo voglio sentire, non mi interessa, così come non mi viene da dirlo, tutto può succedere, bisogna solo poi trovare il modo di affrontare le cose, anche sbagliando alla grande, va bene, è vita! Una ne abbiamo, solo ed esclusivamente una, e non si può lasciare andare allo stato brado da sola, non c'è il secondo tentativo. Già sono sempre stata fatalista, ora proprio all'ennesima potenza, sto bene, e questo mi basta, non mi chiedo e non chiedo altro se non stare bene!